Intervista a Silvia Colombo

Intervista a Silvia Colombo, critica cinematografica, educatrice, mamma doppia e autrice del libro “Confessioni di una mamma pericolosa” pubblicato da Fazi Editore.

di Marta Pizzocaro – www.l’agendadellemamme.it

Oltre centosessanta pagine dense di incidenti di percorso, errori, crisi di rabbia e di pianto: nel suo libro, Silvia Colombo si districa eroicamente tra disavventure e consigli pratici di neo mamma, moderna ma anche leggermente “pericolosa”. Così si auto definisce lei, un po’ ironicamente e un po’ tragicamente. L’agenda delle mamme l’ha intervistata, sia per capire quanto sia reale questa altalena di di stati d’animo che rende una neo mamma ora  euforica ora depressa, sia per avere un’idea di come si possa arrivare preparate all’avvento del mamy blues affinché non si trasformi in una più grave depressione post-partum.

ADM -  “Confessioni di una mamma pericolosa” è un vero e proprio romanzo di formazione: parti da una situazione autobiografica di neo-mamma di due gemelle, totalmente disorientata – praticamente sull’orlo di una crisi di nervi – e alla fine del libro sei una mamma organizzata, con strategie e idee ben chiare su cosa fare e cosa non fare per sopravvivere dignitosamente alla maternità. Sono tutti “mali necessari”, esperienze che ogni mamma deve per forza provare sulla propria pelle oppure, con qualche aiuto in più, avresti potuto evitare qualcuna delle fasi stremanti che descrivi nella prima parte del libro?

SC – Penso che un certo grado di confusione, incertezza, spaesamento, fatica e stanchezza siano inevitabili e anche necessari: ogni mamma deve trovare una propria strada, un suo modo di essere mamma, un suo modo di organizzare la giornata e anche un suo modo di stare con il proprio bambino. Ed è un percorso che si fa piano piano, sbagliando e correggendosi, attraversando la fase difficile dei primi mesi dopo la nascita. Detto questo penso che la neomamma debba avere sicuramente un aiuto, deve essere “aiutata” a riposarsi, a dormire la notte, nelle cose pratiche di ogni giorno. E soprattutto non deve essere lasciata sola, questa è la cosa più importante.

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a cura di: Marta Pizzocaro – www.lagendadellemamme.it

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